I cittadini di Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia ed Emirati Arabi Uniti possono restare in Italia fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni senza visto. È la regola dei soggiorni brevi Schengen, che conta ogni giorno trascorso in uno qualsiasi dei 29 paesi dell’area Schengen, non solo in Italia. I cittadini di altri paesi del Golfo, come Arabia Saudita, Qatar o Kuwait, hanno in genere bisogno di un visto Schengen per soggiorni brevi prima di partire. Il requisito per ogni nazionalità si verifica sul portale del Ministero degli Affari Esteri Il Visto per l’Italia.
Come funziona davvero la regola 90/180
Il periodo di 180 giorni non è un semestre di calendario. È una finestra mobile: in qualsiasi giorno, si guarda indietro di 180 giorni e si contano quelli trascorsi nell’area Schengen. Quel numero non può mai superare 90. Il giorno di ingresso e quello di uscita contano entrambi come giorni interi.
Un esempio pratico: chi resta in Italia dal 1° aprile al 29 giugno ha usato tutti i 90 giorni. Non potrà rientrare nell’area Schengen finché i giorni di aprile non usciranno dalla finestra, cosa che avviene a partire da circa il 28 settembre. La Commissione europea mette a disposizione un calcolatore ufficiale dei soggiorni brevi per pianificare i viaggi senza errori.
Cosa cambia con EES ed ETIAS
Due sistemi europei stanno cambiando il controllo dei soggiorni senza visto. Il sistema di ingressi/uscite (EES) ha iniziato un’introduzione graduale a ottobre 2025 ed è pienamente operativo su tutte le frontiere esterne Schengen dall’aprile 2026, sostituendo i timbri sul passaporto con una registrazione digitale di ingressi, uscite e dati biometrici. Ogni giorno nell’area Schengen viene ora conteggiato automaticamente, e i soggiorni oltre il limite vengono rilevati alla frontiera.
L’ETIAS (Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi) è un’autorizzazione online per i viaggiatori esenti da visto. Era inizialmente previsto per l’ultimo trimestre del 2026, ma l’UE lo ha rinviato: l’obiettivo attuale è il 2027, senza una data di avvio confermata; anche la tariffa prevista è stata aumentata da 7 a 20 euro. Non è un visto e non allunga il soggiorno: è un controllo preventivo, valido per alcuni anni, da ottenere prima dell’imbarco. Data di avvio e costo aggiornati si verificano sul sito ufficiale.
Le regole per nazionalità
- Stati Uniti e Canada: 90 giorni su 180, senza visto. Vedi la pagina del Dipartimento di Stato USA sull’Italia.
- Regno Unito: dopo la Brexit, i cittadini britannici seguono la stessa regola 90/180 degli altri visitatori extra-UE. Vedi i requisiti di ingresso del Foreign Office britannico.
- Australia: 90 giorni su 180 nell’intera area Schengen. Vedi Smartraveller.
- Emirati Arabi Uniti: esenti da visto per soggiorni brevi, con la stessa regola 90/180.
- Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Bahrein e Oman: in genere serve un visto Schengen per soggiorni brevi (tipo C). Chi viaggia spesso e ha già utilizzato correttamente visti precedenti può ottenere visti per ingressi multipli validi per diversi anni.
Le regole cambiano: verifica sempre sui portali ufficiali prima di prenotare.
Cosa succede se si supera il limite
Restare oltre i 90 giorni senza visto o permesso di soggiorno significa trovarsi in condizione di soggiorno irregolare. Le conseguenze possono includere una sanzione, un provvedimento di espulsione e il divieto di rientro in tutta l’area Schengen. Con l’EES che registra ogni ingresso e uscita, un soggiorno oltre il limite non passa più inosservato.
Chi arriva in Italia da un altro paese Schengen deve inoltre presentare la dichiarazione di presenza alla Questura entro 8 giorni. Hotel e strutture ricettive registrate lo fanno per conto dell’ospite.
Avere una casa in Italia non allunga il soggiorno
È l’equivoco più diffuso tra gli acquirenti internazionali: possedere un immobile in Italia non dà il diritto di restare oltre i 90 giorni, né concede la residenza. La buona notizia è che per comprare non serve un visto. I cittadini di Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia possono acquistare liberamente un immobile in Italia, come spieghiamo nella guida su come gli americani possono comprare casa in Italia.
Nella pratica, i 90 giorni bastano per concludere un acquisto. Un percorso tipico prevede una visita per vedere gli immobili, poi il compromesso e il rogito davanti al notaio. Il rogito si può firmare anche a distanza tramite procura, senza dover organizzare il viaggio intorno alla data dell’atto.
Come restare in Italia oltre i 90 giorni
Per trascorrere più di tre mesi l’anno nella propria casa in Italia serve un visto nazionale per soggiorni di lunga durata (tipo D), da richiedere al consolato italiano nel proprio paese prima della partenza. Le opzioni più rilevanti per chi possiede un immobile sono:
- Visto per residenza elettiva: per chi ha redditi passivi stabili (pensioni, investimenti, affitti) e non lavorerà in Italia. La disponibilità di un’abitazione in Italia fa parte della domanda.
- Visto per nomadi digitali / lavoratori da remoto: per professionisti altamente qualificati che lavorano da remoto per clienti o datori di lavoro non italiani.
- Visto per investitori: per investimenti in società italiane, startup innovative, titoli di Stato o progetti filantropici. L’acquisto diretto di un immobile non rientra tra gli investimenti ammessi.
Una volta arrivati in Italia con un visto di lunga durata, il permesso di soggiorno va richiesto entro 8 giorni dall’ingresso. Requisiti e documenti sono indicati su Il Visto per l’Italia.
Come Dimora Realty accompagna gli acquirenti internazionali
La maggior parte dei nostri clienti vive in Italia solo per una parte dell’anno, quindi ogni viaggio conta. Il team di Consulenza e investimenti immobiliari seleziona gli immobili prima del tuo arrivo, così la visita si concentra su ciò che corrisponde davvero ai tuoi obiettivi. I Servizi amministrativi e legali coordinano codice fiscale, notaio, procura e documentazione, anche mentre sei all’estero. Quando riparti, il Property management si occupa di manutenzione, ospiti e adempimenti per gli affitti, così la casa lavora per te nei mesi in cui non puoi esserci.
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Domande frequenti
Posso restare in Italia 6 mesi se ho una casa di proprietà?
No. La proprietà di un immobile non cambia la regola 90/180. Per restare sei mesi serve un visto di lunga durata, come il visto per residenza elettiva.
I 90 giorni si azzerano quando lascio l’Italia?
No. Il conteggio è mobile e include tutti i paesi Schengen. Spostarsi in Francia o in Spagna non ferma il conteggio.
Un cittadino americano può comprare casa in Italia senza visto?
Sì. Per comprare serve il codice fiscale, non un visto. L’intero processo si può completare durante un soggiorno breve o a distanza tramite procura.
I cittadini britannici hanno bisogno del visto per l’Italia dopo la Brexit?
No, per soggiorni fino a 90 giorni su 180. Per soggiorni più lunghi serve un visto nazionale.
Servirà l’ETIAS per visitare la mia casa in Italia?
Sì. Quando l’ETIAS sarà operativo (ora atteso per il 2027), i viaggiatori esenti da visto dovranno ottenerlo prima di partire, compresi i proprietari di immobili senza permesso di soggiorno.
Questo articolo è una panoramica generale, non una consulenza legale o sull’immigrazione personalizzata. Le regole di ingresso possono cambiare: verifica sempre con il consolato italiano o con le fonti ufficiali indicate sopra.
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